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Prosecco Doc
2007 anno Soave

Mostra del gelato

Nuova campagna comunicazione per il prosecco

Prosecco D.O.C. di Conegliano-Valdobbiadene

Lanciata la campagna di comunicazione ideata per contrastare le imitazioni del Prosecco DOC
Prosecco? L’originale è quello di Conegliano Valdobbiadene è il contenuto della campagna di
comunicazione internazionale, che parte in ottobre all’Aeroporto Marco Polo di Venezia.
Così il Consorzio per la Tutela del Prosecco doc risponde alla minaccia del prosecco in lattina, che
verrà a breve lanciato sul mercato, e a tutte le altre imitazioni dell’originale spumante delle colline
di Conegliano Valdobbiadene. Venezia sarà la prima tappa di una più ampia strategia, volta a
promuovere l’autentico Prosecco in Italia e all’Estero.

“Con questa risposta i produttori di Conegliano Valdobbiadene trasformano la minaccia in
opportunità”, afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello “Il nome prosecco,
infatti, di per se non basta. Chi cerca un prodotto di qualità può trovare garanzia solo in quello
DOC, frutto di una lunga storia e del territorio unico di queste colline. Sarà questo il messaggio
centrale della nostra campagna informativa. Solo affermando che l’originale Prosecco è quello doc
potremo dare un messaggio positivo e costruttivo, offrendo l’opportunità di conoscere l’autentico
prodotto ai molti nuovi consumatori del mercato internazionale”.

Il Consorzio di Tutela dimostra quindi di preferire i fatti alle parole. Già da tempo aveva sottoposto
all’attenzione delle istituzioni il caso del prosecco in lattina. “Il 19 dicembre 2005 richiedevamo
alla Repressione Frodi Centrale di Roma, al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e alla
Regione Veneto di intervenire nei confronti del prosecco in lattina, quale prodotto lesivo per
l’immagine della denominazione “ afferma il Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami. “I
nostri avvocati stanno studiando da tempo la situazione e faremo molta attenzione a verificare che
nelle eventuali pubblicità di prosecco in lattina non appaia alcun riferimento al territorio di
Conegliano Valdobbiadene. Siamo pronti ad agire legalmente qualora ce ne sia bisogno. “

Riserva e tutela del nome Prosecco sono comunque i punti centrali su cui punterà il Consorzio di
Tutela. “In tutta la vicenda lo sfruttamento del nome del vino Prosecco è chiara e lampante: ciò
che conta è il nome, divenuto di successo grazie al serio lavoro di oltre 3.000 viticoltori e di 130
aziende spumantistiche. Per i produttori di Conegliano Valdobbiadene Prosecco è un vino frutto
del lavoro di tre generazioni, simbolo del territorio. Ora vediamo sfruttato il nostro patrimonio da
chi vuole guadagni facili : queste speculazioni danneggiano il nostro lavoro.” Continua il
Presidente del Consorzio “ Abbiamo inoltrato la richiesta di riservare ai soli vini doc il nome di
Prosecco già nel 2000. Con la riserva del nome, solo i vini doc, soggetti ad una precisa normativa,
potranno chiamarsi Prosecco e non si potrà quindi trovare un vino in lattina. Si tratta anche di una
garanzia per il consumatore. In tutti questi anni non si è arrivati ad un accordo ma forse
dall’esperienza negativa del prosecco in lattina potrebbe venire la soluzione. Tutti i produttori si
sono resi conto della minaccia e desiderano trovare una soluzione per garantire un futuro al
prodotto.”

Fonte : Comunicato stampa Prosecco.it


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